Quando ti sveglierai, se aprirai i tuoi occhi ad un'alba lucente o ad un antro buio, questo mai lo saprò. Che cosa penserai, quale sarà per te la sensazione di strapparsi di dosso la ragnatela della notte e dei sogni dai suoi mille sussurri e, forse, significati. Se li ricorderai, se li butterai su carta o scriverai al computer. O li lascerai ignorati, ignoranti profeti, per andare avanti con la tua vita come se stessi contando linee su un muro: concentrato in qualcosa di stupido ed assente per tutto il resto. Forse oggi vivrai una splendida giornata, forse rientrerai con il mal di testa maledicendo il tuo capo, o se sei tu il capo...beh, i dipendenti troppo indipendenti.
Ma ricorda sempre una cosa molto importante. C'è gente che ti pensa. Si, proprio a te! C'è sempre qualcuno pronto, seduto sulla scrivania o sdraiato su un letto o che beve un caffé, che guida o che è rinchiuso nel bagagliaio di un'auto cosparsa di benzina. O che, in piedi, si accende una sigaretta con un cerino e lo getta verso la macchina.
Che lo getta verso la macchina.
E tutte queste persone ti pensano tanto intensamente che sperano e pregano che in qualche modo questo loro desiderio prenda vita dentro il tuo stomaco e ad una ad una faccia scoppiare le vene del tuo corpo, faccia torcere il tuo sistema nervoso, sbricioli il midollo spinale, tagli gli occhi , e che come un toro che ti sbudella e ti scrolla sulle sue corna, ti scaraventi contro un muro per lasciarti lì, proprio come un povero stronzo.
C.