Ho fatto un sogno bellissimo. Mi svegliavo accanto a te, ed abbracciando il tuo corpo caldo, ti sussurravo quanto mi sei mancata in questi mesi, in queste settimne interminabili e sfioravo la tua pelle liscia con un bacio, uno solo, prima di ripiombare nel buio confortevole di un sonno lungo e ristoratore. Ma il mio sonno, da quando ci siamo separati si è fatto un campo di battaglia spoglio coperto da una coltre grigio scura, vento che spira senza direzioni. Piccole e continue tregue di occhi chiusi e nessun pensiero, alternati dall'aprire gli occhi dentro un cubo nero e senza aria, e girarmi cercando il tuo fantasma etereo che non riluce, è dentro al mio cuore. Per poi crollare di nuovo.
Quando cammino nei miei sogni sfocati lascio una scia di fumo spesso, che si unisce all'atmosfera sterile arrossandomi gli occhi, facendoli lacrimare. Ma non è sempre così. A volte emergo e riaffiorano colori e luci. Persone con cui parlo, discorro. Facce strane, mai viste prima che mi sorridono e dono loro un pezzo di cuore. E un pezzo alla volta dimentico il tuo viso, dimentico il tuo sguardo, dimentico com'è fare l'amore con la donna che amo.
C.