mi sembra di fluttuare nella stanza in cui mi trovo. Ma dove sono? Questa è una buona domanda davvero. Mi trovo nella mia mente oppure nella fisicità assoluta della realtà?
Naaah la realtà ora come ora sfuma lentamente. Il sonno comincia a farsi sentire dopo svariati exploit alcoolici in compagnia di gente facente parte di svariati luoghi di tutto il mondo, che si rivela più piccolo della cruna di uno spillo in questa fausta notte stellata.
Ho dimenticato l'anima dentro al bicchiere, vogliate scusarmi egregi.
C.
Grazie al cielo, le persone che han qualcosa con me e non me ne parlano ma lo scrivono sul blog e lo fan vedere a tutti i loro amici, mi fanno ridere, altrementi penso che ora potrei essere quasi sensibilmente intristito, a livello di lacrimuccia-uccia-uccia!
Perché dio ci ha creato la bocca, ma non penso che la volesse far usare solo per la fellatio, non è vero?
E poi si lamentano che non c'è risposta XD
Un allegro e baldanzoso saluto dalla Germania, vado a divertirmi (io)!
Carlo
L'audio e' stato cancellato dallo spazio su Splinder
Wir kommen von draußen, aus siegreicher Schlacht
Wir haben gekämpft in eisiger Nacht
Jetzt wollen wir feiern, so rollt rein ein Faß
Und singen und trinken, ohn' Unterlaß
Ich trink' auf die Freundschaft, auf Liebe und Krieg
Ich trinke auf Odin und auf den Sieg
Auf alle Gefallenen dort in Valhall
Auf Frau und auf Kind und auf das Vieh im Stall
Oh Brüder wir feiern bis zum Morgengrauen
Mit Wein und mit Bier, mit Met und mit Frauen
Heut' will ich vergessen des Lebens Leid
So lasset uns saufen, es ist an der Zeit
Komm holde Maid, und schenk noch mal ein
Und fülle den Becher mit süßem Wein
Ich werde Dir zeigen wozu so ein Mann
Wie ich, des Nachts, imstande sein kann
Und wenn ich an Morgen, nach solch einer Nacht
Mit brummendem Schädel bin aufgewacht
So werde ich dann meine Taten beschauen
Fünf Kinder gezeugt und acht Männer verhauen
Parole che si perdono nella pioggia di
quest'odierno mondo, immerso lentamente
in nubi di ovatta grigia e vecchia.
Avvolgono le cime degli alberi spogli,
lasciando intravvedere stralci di
paradisi dispersi.
La bocca si apre e si chiude
senza un ritmo migliaia di volte
tracciando linee invisibili, legami.
Ma oggi no, oggi c'è solo molto sonno
e profonde cicatrici nere.
Guardiamoci negli occhi, pupille
che sembrano note nere senza suono
scritte su nessun pentagramma,
soltanto mute grida, esalate con
sorrisi sulla faccia.
Non mi ricordo più il giorno
in cui ho sorriso per l'ultima
volta per una piccolezza. Come
sabbia scivolo via da me, e rimane
solo un corpo vuoto, che vorrebbe
contenermi.
False ali, sento la mancanza dell'aria
pura e pulita dell'estate, dell'intenso e
grande freddo dell'inverno.
L'autunno nel cuore, mentre ormai la
prima vera primavera è cominciata senza
di noi tutti, rinchiusi sotto.
"Did you ever realize why there are no stars in the sky?
Because they're on the ground.
The air is brown.
We're trapped in this town.
Let me go -- I can't breathe.
I drag myself through the debris.
I never felt more alone than on this starry road.
The air is warm but I feel grey.
The chill of dawn on a funeral day.
I lie in unrest while heavy dirt falls to my chest.
I fade away and the hollow phantoms stay.
Imagination in a chokehold, I've been steamrolled by gold records.
Inspectors are watching over me, under lock and key.
Chalk my outline; they'd talk of this if I'd died from a broken heart.
They've taken art, turned it to something they think we'll buy.
The air is warm but I feel grey.
The chill of dawn on a funeral day.
I lie in unrest while heavy dirt falls to my chest.
I fade away and the hollow phantoms stay.
My blood is their liquid vitamin.
Their madness festers under their skin!
The air is warm but I feel grey.
The chill of dawn on a funeral day.
I lie in unrest while heavy dirt falls to my chest.
I fade away and the hollow phantoms stay.
I have never felt so alone in my whole life."
Dawn on a funeral day - Tsunami Bomb
C.
Un piccolo sogno di periferia,
che mi permetta di volare via,
qualcosa di minuscolo e silenzioso,
che non faccia male al mio cuore ombroso.
Prendere tutto ed andarsene via,
senza pensar con malinconia,
a quel che avevo prima di partire,
con così tanti orizzonti da scoprire.
Come un muro splendido e colorato,
che si erge al centro del nero asfalto,
come un fiume che scorre in un prato,
sotto ad un cielo blu cobalto.
Come saper che va tutto bene,
stringersi dentro ricordi muti,
poter sorridere senza catene,
senza pensieri e senza rifiuti.

C.
Viaggio, viaggio che ti prende l'anima e come un vento forte ma non troppo la strapazza come una bandiera matta, piena di colori senza un senso.
Rapito, rapito come occhi che vedon solo il nuovo e sconosciuto, sordo come orecchie stanche di bugie, che cercan rifugio nell'accogliente Verità.
Silenzioso, silenzioso come le foglie di una foresta in una notte calma e stellata attendo, cerco di trovare la mia strada tra le budella di toro di qualche strega pagana, che vorrebbe predirmi il...
Incerto, incerto come il futuro.
Ma non ci sono streghe qui, soltanto la mia fantasia...
In un frammento di mondo un pochino differente da quello da cui sono partito.
C.